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Differenza tra PIL reale e nominale

differenza tra PIL reale e nominale

Una guida chiara con esempi e dati

Differenza tra PIL reale e nominale: questa distinzione è fondamentale per comprendere davvero l’andamento di un’economia. Entrambi gli indicatori misurano la produzione di beni e servizi in un Paese in un certo periodo di tempo, ma lo fanno in modo diverso. In questa guida chiara e rigorosa scoprirai cosa significano, come si calcolano e perché sono così importanti per analizzare la crescita economica reale di un Paese.


Che cos’è il PIL nominale

Il PIL nominale (in inglese: Nominal GDP) rappresenta il valore totale della produzione di beni e servizi di un Paese in un determinato periodo di tempo (trimestre, semestre o anno), ai prezzi correnti. Ciò significa che la produzione di quel Paese è misurata ai prezzi di quello stesso periodo. Ciò significa che il PIL nominale di un Paese del 2025 misura il valore dei beni e servizi prodotti nel 2025 misurati ai prezzi che questi beni e servizi hanno nel 2025. Il problema è che i prezzi possono variare (di solito aumentano) da un anno all’altro e quindi confrontare il PIL nominale di periodi diversi è difficile perchè non si capisce quanto di questa variazione è dovuta all’aumento dei prezzi e quanto è dovuto a un vero aumento della produzione.

Esempio: se nel 2025 il PIL nominale di un certo Paese è di 2.000 miliardi € e nel 2025 è di 2.200 miliardi €, potrebbe sembrare che l’economia sia cresciuta del 10%. Tuttavia, se nello stesso periodo l’inflazione è stata del 6%, l’aumento “effettivo “reale” della produzione è decisamente minore.

PER APPROFONDIRE: Leggi l’articolo “Cos’è il PIL e come si calcola


Che cos’è il PIL reale

Il PIL reale (in inglese: Real GDP) misura la stessa produzione del PIL nominale, ma depurata dagli effetti dell’inflazione. Ciò viene fatto mantenendo i prezzi costanti, cioè misurando il valore dei beni e servizi prodotti ai prezzi di un anno base. In questo modo è possibile confrontare in modo più accurato la crescita economica tra periodi diversi.

Esempio pratico semplificato: differenza tra PIL reale e nominale

Immaginiamo che in un Paese si producano solo due beni: mele e fragole.

Anno 2XX1:

  • Sono state prodotte 10 tonnellate di Mele
  • Il prezzo delle Mele nel 2XX1 è di 1 €/kg
  • Sono state prodotte 4 tonnellate di Fragole
  • Il prezzo delle Fragole nel 2XX1 è di 10 €/kg
  • PIL nominale 2XX1 = 10.000kg x 1€ + 4.000kg x 10€ = 10.000 + 40.000 = 50.000€

Anno 2XX2:

  • Nell’anno 2XX2 sono state prodotte 11 tonnellate di Mele
  • Il prezzo delle Mele nel 2XX2 è salito a 2 €/kg
  • Nel 2XX2 sono state prodotte 4,5 tonnellate di fragole
  • Il prezzo delle Fragole nel 2XX2 è salito a 13 €/kg
  • PIL nominale 2XX2 = 11.000kg x 2€ + 4.500kg x 13€ = 22.000 + 58.500 = 80.500 €
  • Incremento PIL nominale = (80.500 – 50.000) / 50.000 = +61% -> sembrerebbe quindi che nel Paese ci sia stata una significativa crescita economica, in quanto il PIL è cresciuto addirittura del 61%. Ma le cose stanno davvero così? Bisogna calcolare il PIL REALE!

Calcolo PIL reale del 2XX2 ai prezzi del 2XX1 (l’anno 2XX1 è l’anno base):

  • Mele: 11.000 kg (produzione del 2XX2) a 1 €/kg (prezzi del 2XX1, cioè prezzi costanti) = 11.000 €
  • Fragole: 4.500 kg (produzione del 2XX2) a 10 €/kg (prezzi del 2XX1) = 45.000 €
  • PIL reale 2XX2 = 11.000 + 45.000 = 56.000 €
  • Incremento PIL reale = (56.000 – 50.000) / 50.000 = +12% -> l’economia è in realtà cresciuta solo di poco più del 10% e non del 60%!

Questo esempio mostra chiaramente come il PIL nominale cresca molto per effetto dell’inflazione, mentre il PIL reale evidenzia la crescita effettiva della produzione.


Esempio pratico con dati reali

Secondo i dati ISTAT, nel 2023 il PIL nominale dell’Italia è stato di circa 2.089 miliardi di euro, con un aumento del 4,9% rispetto al 2022. Tuttavia, il PIL reale è cresciuto solo dello 0,9%: la differenza è spiegata dall’effetto dell’inflazione (fonte: ISTAT).

Anche a livello europeo, Eurostat (l’ufficio statistico dell’Unione Europea) ha evidenziato che nel primo trimestre del 2024 l’area euro ha registrato un PIL reale in crescita dello 0,3%, mentre il PIL nominale è aumentato di più a causa dell’inflazione (fonte: Eurostat).


Perché la differenza tra PIL reale e nominale è importante

Capire la differenza tra PIL reale e nominale è essenziale per valutare correttamente la salute economica di un Paese. Il PIL nominale può dare una visione distorta se i prezzi cambiano da un periodo all’altro (cosa che avviene regolarmente), mentre il PIL reale permette di misurare la crescita economica effettiva, al netto della variazione dei prezzi (inflazione o deflazione).


Conclusione

In conclusione, la differenza tra PIL reale e nominale è cruciale per interpretare i dati economici in modo corretto. Il PIL reale offre una fotografia più fedele della crescita, mentre quello nominale risente dell’effetto dei prezzi. Conoscere questa distinzione aiuta a leggere con più consapevolezza le notizie economiche e a comprendere meglio le politiche pubbliche.